Create a Joomla website with Joomla Templates. These Joomla Themes are reviewed and tested for optimal performance. High Quality, Premium Joomla Templates for Your Site


INDUSTRIA 4.0: COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI


Il credito di imposta 4.0 prevede un credito nei confronti dello stato da parte delle aziende che investono in beni strumentali nuovi rispondenti ai criteri previsti dalla relativa normativa.

Questo significa che le aziende possono usufruire di una diminuzione delle imposte e tributi da versare all’Erario pari al 50% degli investimenti fatti nel 2021 sui beni previsti dal Piano Industria 4.0.
Questo credito, che non è tassabile, è utilizzabile in compensazione su F24 con qualsiasi debito quali IVA, IMU, INPS ecc. in 3 rate annuali a partire dall’anno di interconnessione dei beni ed è fruibile anche in assenza di reddito imponibile (quindi anche se il bilancio d’esercizio si chiude in perdita).



INDUSTRIA 4.0: QUANDO SCADE

Le agevolazioni dell’Industria 4.0 con credito di imposta al 50% sono applicabili sugli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2021 oppure entro il 30 giugno 2022 ma con un acconto pagato nel 2021 pari almeno al 20%.
Queste condizioni sono retroattive anche sugli acquisti fatti a partire dal 16 novembre 2020.



INIZIO DELL’ANNO: IL MOMENTO GIUSTO

La prima parte dell’anno è, nella pratica, il momento migliore per organizzarsi date le tempistiche delle pratiche che potrebbero essere lunghe. Inoltre dal 1 gennaio 2022 l’agevolazione tornerà al 40% per investimenti effettuati nel 2022 oppure entro il 30 giugno 2023 (purché sia stato versato nel 2022 un acconto pari al 20%)



UN INCENTIVO ULTERIORE PER LE AZIENDE DEL MEZZOGIORNO

Il credito di imposta per investimenti in beni strumentali è cumulabile con il Bonus destinato alle aziende del sud che prevede un ulteriore credito di imposta fino al 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese e 25% per grandi imprese sull’acquisto, nel 2021 e nel 2022, di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Le percentuali per Molise e Abruzzo sono rispettivamente 30% per le piccole imprese, 20% per le medie imprese, 10% per le grandi imprese. Il bonus è utilizzabile in compensazione già a partire dal periodo di imposta in cui è stato effettuato l’investimento.